Apriamo le “porte” alla fantasia!

di Eva Dal Muto e Gaia Marangoni

Lo scorso 23 dicembre abbiamo assistito alle premiazioni del concorso per la porta natalizia più bella.

Per raccontare meglio l’atmosfera e l’impegno profuso dietro a questo progetto, abbiamo intervistato alcuni studenti delle tre classi che sono salite sul podio:

TERZI CLASSIFICATI- 5Q 

Abbiamo parlato con Anna, Hajar e Beatrice.

Quanto tempo avete impiegato per decorare la vostra porta?

«In totale ci abbiamo messo circa una settimana e mezzo. I primi giorni sono stati dedicati solo a pensare all’idea e poi siamo passati alla realizzazione vera e propria. È stato impegnativo, ma anche molto divertente.»

Qual è il significato della vostra porta e perché secondo voi merita la vittoria?

«La nostra porta ha un significato simbolico: gli angeli e i diavoli rappresentano i nostri caratteri. A volte la parte buona di noi viene nascosta o messa in ombra da quella più impulsiva o “cattiva”, e per questo abbiamo inserito il Grinch che ruba gli angioletti. È un modo ironico per dire che, soprattutto alla nostra età, siamo spesso in bilico tra ciò che sappiamo essere giusto e ciò che ci viene più spontaneo fare.

Secondo noi la nostra porta meritava di vincere proprio perché non era solo decorativa, ma aveva un significato più intimo.»

Com’è stato lavorare a questo progetto?

«Ci è piaciuto molto. Abbiamo lavorato tutti insieme e questo ci ha uniti come classe. È stata un’esperienza che ricorderemo anche negli anni futuri, quando non saremo più qui.»

Che premio avete ricevuto e come l’avete vissuto?

«Come terzo posto abbiamo ricevuto caramelle e cioccolatini. È stato un gesto semplice, ma molto apprezzato: li abbiamo condivisi tutti insieme in classe.»

SECONDI CLASSIFICATI – 5I

Le studentesse intervistate sono Maya, Krizia, Viola, Laura, Serena, Maria, Sofia e Damaris.

Quanto tempo avete impiegato per realizzare la vostra porta?

«Ci abbiamo messo circa dieci giorni di lavoro effettivo. L’idea, però, era nata già in precedenza: ne avevamo parlato qualche settimana prima, confrontandoci su cosa ci sarebbe piaciuto rappresentare.»

Raccontateci la vostra esperienza

«L’idea iniziale è stata di Serena. Però, al di là di questo, l’impegno è stato davvero di tutti. Quello che ci è piaciuto di più è stato vedere come, man mano che la porta prendeva forma, aumentava anche il nostro entusiasmo. È stato anche un modo per staccare un po’ dalla pressione dello studio e vivere la scuola in modo diverso, più leggero.»

Siete già arrivati sul podio in precedenza?

“È il secondo anno di fila che arriviamo sul podio e questa emozione ci ripaga molto del lavoro, della fatica svolta e del costo dei materiali.” 

Che premio avete ricevuto e come l’avete vissuto?

«Abbiamo ricevuto caramelle e cioccolatini. Li abbiamo divisi tra tutti. È stato un momento di condivisione molto bello.»

PRIMI CLASSIFICATI – 5C 

A rispondere alle nostre domande sono state Cecilia, Alice, Giorgia, Anna e Penelope.  

Quanto tempo avete impiegato per decorare la vostra porta?

«Abbiamo impiegato circa una settimana, all’inizio pensavamo ci volesse molto di più, ma lavorando in gruppo siamo riusciti a ottimizzare i tempi.»

In che modo avete deciso di decorarla?

«L’idea è stata decisa da tutti tramite un sondaggio sul gruppo classe. Ognuno ha proposto un tema o un’ispirazione, poi abbiamo raccolto le proposte e le abbiamo votate.»

Come vi siete organizzati?

«Un piccolo gruppo ha acquistato il materiale, ma durante la realizzazione c’è stata una grande collaborazione da parte di tutti.»

Come vi sentite ad essere arrivati primi?

«Siamo davvero fieri di essere arrivati primi, soprattutto perché è il primo anno che partecipiamo a questa competizione. Siamo ancora più felici perché questo è il nostro ultimo anno al liceo. Vincere questo concorso rende speciale il nostro ultimo Natale qui: è come chiudere un cerchio, lasciando un ricordo concreto nei corridoi della scuola.»

Che premio avete ricevuto e come l’avete vissuto?

Come primo posto abbiamo ricevuto un pandoro. Inizialmente quasi non lo volevamo mangiare, lo volevamo lasciare per ricordo, ma in seguito lo abbiamo aperto in classe e mangiato tutti insieme. 

Per concludere possiamo dire che questa iniziativa ha portato gli alunni delle varie classi a collaborare tra di loro e ad impegnarsi collettivamente con lo scopo principale di unirsi come gruppo e di creare ricordi duraturi. Per la classe quinta vinvitrice, questo podio rappresenta un modo speciale per festeggiare l’ultimo anno di liceo, lasciandogli qualcosa che si porteranno anche fuori del liceo Matilde di Canossa.

Sicuramente un progetto da ripetere per il prossimo Natale!

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