SCANDIAN LE UN GRAN SCANDIAN

di Valentina Vignali

Le vacanze natalizie sono sicuramente la migliore occasione per viaggiare e scovare nuovi posti… non è necessario andare molto lontano, ma basterebbe visitare luoghi vicini e scoprire le meraviglie che il nostro territorio ci offre.

Con questa premessa possiamo programmare una veloce e inclusiva gita a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, un borgo ricco di storia, cultura e memoria.


Un po’ di storia

Scandiano si trova tra collina e pianura, sulle rive del torrente Tresinaro. La zona fu abitata fin dal periodo neolitico, come testimonia la scoperta della famosa Venere di Chiozza, ora conservata nel museo civico di Reggio Emilia.

L’attuale insediamento urbano ha origine nel 1262, quando il nobile Gilberto Fogliani fece costruire un castello, attorno al quale sorse il primo nucleo di case che diventarono col tempo il centro della città. Nei secoli, il borgo passò sotto vari domini nobiliari: inizialmente la famiglia Fogliani e poi la famiglia Boiardo,
che vi risiedette dal 1423 al 1560.

Dopo di loro, furono investiti i marchesi Thiene, poi i Bentivoglio e infine i principi Este, che mantennero Scandiano fino al periodo del Risorgimento.

Scandiano ha dato i natali a figure illustri come lo scrittore e poeta Matteo Maria Boiardo (1441-1494), autore dell’“Orlando innamorato”, che per un periodo governò la contea di Scandiano sotto gli Estensi. Necessario citare anche lo scienziato naturalista Lazzaro Spallanzani, nato nel 1729 proprio a Scandiano, a cui si deve grande fama nell’ambito della biologia e della scienza.


Una giornata tipo, alla scoperta di storia, arte e sapori del territorio.
Colazione: La giornata comincia nel cuore di Scandiano, tra le luci che illuminano Piazza Fiume. Per colazione si gusta una specialità tipica delle feste: Tortellini dolci fritti con crema o marmellata, un dolce legato alla tradizione natalizia reggiana. Con questa premessa, si parte alla scoperta del centro storico.
Mattinata: La prima tappa è la Torre Civica, o Torre dell’Orologio, che con il suo quadrante rinascimentale domina la piazza. In origine era la porta d’ingresso al castello, costruita nella prima metà del XV secolo, dal 1548 ospita un orologio con quadrante singolo e perno a forma di sole; la campana più antica fu benedetta addirittura da Papa Paolo III nel 1543.
Sotto il quadrante c’era un affresco con la figura di Santa Caterina d’Alessandria, patrona di Scandiano (oggi l’affresco è conservato nel Municipio). La torre è diventata simbolo della vita cittadina: le campane scandivano il tempo, richiamavano la popolazione in occasioni importanti, avvisi e segnali.
A pochi passi si erge la Rocca dei Boiardo, il simbolo più importante della storia di Scandiano. Attraversando il cortile rinascimentale e salendo lo scalone barocco, sembra davvero di entrare in un’altra epoca: quella dei signori Fogliani, dei Boiardo e degli Este. Si tratta di un castello fondato nel 1262 da Gilberto Fogliani, il nucleo da cui nacque l’abitato di Scandiano.

Nel corso dei secoli si è trasformata: da fortificazione difensiva a dimora signorile dei Boiardo, poi in palazzo rinascimentale e barocco grazie a Thiene ed Este.
All’interno convivono elementi medievali come torri, mura, fossato; rinascimentali ovvero cortili e portici e infine barocchi come lo scalone monumentale e le decorazioni. La Rocca ha visto nascere il poeta Matteo Maria Boiardo e ospitare lo scienziato Lazzaro Spallanzani nei sotterranei per i suoi esperimenti; alloggiarono al castello anche il poeta Francesco Petrarca,il riformatore Giovanni Calvino e Papa Paolo III. Un tempo era presente anche una raccolta di splendidi affreschi di artisti come Nicolò dell’Abate, oggi conservati in parte alla Galleria Estense di Modena. Camminando per il cortile o salendo lo scalone ci si immedesima in secoli di storia con signori, poeti, scienziati.
Non può mancare come ultima tappa della mattinata Casa Spallanzani, la casa natale di Lazzaro Spallanzani, nato il 12 gennaio 1729, dichiarata monumento nazionale dal 1939. La facciata visibile oggi è settecentesca, in stile tardo barocco, la casa in sé è visitabile, spesso come parte della visita guidata insieme alla Rocca dei Boiardo. Entrare in Casa Spallanzani significa non solo poter osservare le stanze dove visse e studiò e i pannelli dedicati ai suoi esperimenti su biologia e fisiologia, ma anche e soprattutto fare un passo nella storia della scienza italiana attraverso un luogo dove nacque uno dei più importanti naturalisti, ricordato come orgoglio cittadino.
Pranzo: Dopo una mattinata di esplorazioni, è arrivato il momento del pranzo. Ecco alcuni piatti tipici scandianesi/reggiani perfetti da gustare: come primo piatto si potrebbe optare per tortelli verdi (ripieni di spinaci ed erbette, con burro e salvia), oppure cappelletti in brodo, tradizione emiliana per eccellenza. Proseguendo, due valide alternative per secondo possono essere arrosti tipici delle terre reggiane oppure una degustazione di salumi e formaggi caratteristici della zona, da gustare con lo gnocco fritto o le tigelle. Concludendo come dessert si potrebbe gustare la torta di riso, il dolce mattone, la zuppa inglese, la tortanera ecc. Tutto ciò accompagnato da una bella bottiglia di lambrusco reggiano.
Nel pomeriggio: Finito il pranzo è giunto il momento di visitare le più belle chiese di Scandiano. Per prima la Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria, si tratta dell’edificio religioso principale del centro storico, situato vicino alla piazza centrale.
All’interno si possono ammirare opere artistiche di notevole valore: ad esempio il dipinto di Santa Caterina d’Alessandria patrona del paese, opera di Bartolomeo Passerotti (1588) e un gruppo statuario della Madonna del Rosario risalente al XVI secolo. Inoltre collocate nei sotterranei della chiesa davanti all’altare maggiore, dalla parte del Vangelo, si conservano molto probabilmente anche i resti del poeta M. M. Boiardo, dei suoi congiunti e di altri membri della sua casata.
Importante anche la Chiesa di San Giuseppe presente su Corso Vallisneri, a poca distanza dal centro e da altri monumenti storici. L’edificio attuale risale al XVI secolo, con facciata rifatta nel 1776 e campanile del 1759. All’interno si trovano alcuni elementi artistici notevoli: un dipinto che rappresenta lo “Sposalizio di San Giuseppe e Maria”, un tabernacolo in legno di scuola locale, e decorazioni barocche.
Infine nel tardo pomeriggio si può concludere la giornata con un buon pezzo di erbazzone caldo e una passeggiata per corso Vallisneri e le vie storiche, attraverso negozi, botteghe tradizionali, piccole piazze e scorci perfetti per le foto.

Tra castelli, chiese, scienza, piatti tipici e luci natalizie, Scandiano offre un’esperienza completa e autentica. Una giornata che unisce cultura, gusto e magia; perfetta per essere raccontata, condivisa e vissuta in famiglia.

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