di Castoni Giulia
“Tutto quello che avete creduto è falso, vi hanno ingannati. Aprendo il mio cuore, perderò il mio posto nella casa reale. Perderò molti amici. Ma che importa? Sto per fuggire. Siete pronti a fare la conoscenza della signorina Spencer, principessa per compiacere, altezza reale bandita, regina mai, ma finalmente libera?”
Christine Orban
Immaginatevi a soli sedici anni di essere lusingate dallo sguardo del futuro erede al trono d’Inghilterra, di sfiorare con la punta delle dita un matrimonio d’amore perfetto, di poter diventare una principessa.
Se per noi sembra un sogno, è proprio quello che è successo a Diana Spencer, o quasi.
La sua incredibile quanto tragica storia viene raccontata nel libro “La signorina Spencer”, scritto dalla penna intima e penetrante della scrittrice francese Christine Orban.
Il romanzo, in prima persona, si apre con Diana che racconta il momento in cui la madre Frances decide di andare via da Park House, all’interno della tenuta reale di Sandringham, per poi divorziare dal Conte Spencer, padre della futura principessa.
Per Lady D, i problemi familiari e il difficile divorzio dei suoi genitori, furono forse i primi grandi traumi che segnarono la sua vita.
Il libro continua con il primo incontro con il principe Carlo, lei solo sedicenne, e la pressione che sua nonna, cara amica della regina madre, esercita su di lei affinché questo matrimonio si compi.
Diana, ignara delle dinamiche e degli standard della vita reale, accetta poi la proposta di matrimonio di Carlo e nel 1981 si compiono “Le nozze del secolo”, così chiamate dai giornali di tutto il mondo, ma la giovane sposa si rende presto conto della gabbia dorata in cui è finita.
Il cuore del marito è già di qualcun’altra (Camilla Parker Bowles), la vita reale isolata e rigida e i media sempre pronti per scrivere un nuovo articolo su di lei.
Diana si sente incredibilmente trascurata e sviluppa gravi problemi psicologici, come bulimia, depressione e autolesionismo.
Anche dopo la nascita di William ed Harry, i suoi due figli, Diana non riesce a colmare il vuoto insopportabile che sente e decide così di ribellarsi: da vittima, diventa una donna consapevole della sua infelicità e un simbolo di gentilezza, compassione e intramontabile eleganza, facendole conquistare il titolo di People’s Princess, cioè principessa del popolo.
Il rapporto con la casa reale, già in bilico dopo l’episodio del famoso Revenge Dress (letteralmente Vestito della vendetta, indossato il giorno stesso in cui il principe Carlo ammise pubblicamente la sua infedeltà) si rompe completamente quando Lady Diana accetta di fare la storica intervista alla BBC del 1995 con Martin Bashir: qui racconta con triste coraggio come ha vissuto il matrimonio, la famiglia reale, essere principessa del Galles.
Questo episodio è il fulcro centrale del libro e dopo di esso, si raccontano le ultime relazioni di Diana fino al tragico incidente stradale avvenuto a Parigi nel 1997.
Il romanzo trasmette non solo la pesantezza di una vita vissuta per compiacere e nel cercare di adattarsi, ma anche la profondità emotiva e la compassione che Lady Diana nutriva dentro di sé per le persone: una donna ammirata non solo per la sua angelica bellezza, ma anche per il forte potere che la sua persona e le sue parole trasmettevano, senza però mancare mai di una fragilità umana che la rendeva vera e unica.
Perché è proprio per questo che Diana era tanto amata: non rappresentava l’ideale di reale perfetta, intoccabile e fredda, bensì una donna fragile e umana, ma con la forza di ribellarsi e aiutare gli altri con straordinaria empatia.
Il libro “La signorina Spencer” mi ha colpito esattamente per questo motivo: trasmette l’essenza di Lady D, la principessa del popolo e la regina di cuori, un esempio a cui dovremmo guardare per imparare il vero significato di forza, amore e sensibilità.

”I do things differently. Because I don’t go by a rule book. Because I lead from the heart not the head. And that’s gotten me into trouble in my work, I understand that. But someone has got to go out there and love people. And show it.”
-Principessa Diana
“Faccio le cose in modo diverso. Perché non seguo un regolamento. Perché guido con il cuore, non con la testa. E questo mi ha messo nei guai nel mio lavoro, lo capisco. Ma qualcuno deve andare là fuori e amare le persone. E dimostrarlo.”

