E TU, COME TE LO VIVI LO STUDIO?

di Letizia Rinaldi

Lo studio è qualcosa che accomuna tutti noi studenti, ma che ognuno vive in maniera diversa. 

C’è lo studente modello che sembra sia nato proprio per circondarsi di libri ed enciclopedie, quello che con il minimo sforzo arriva sempre in alto e quello che invece con fatica arriva alla sufficienza. 

Ci sono quelli che alle 15.00 in punto iniziano a studiare e quelli che pur di avere il pomeriggio libero fanno nottata. 

Quelli che usano schemi e quelli che gli schemi non li concepiscono, quelli che studiano volta per volta e quelli che il giorno prima della verifica si ritrovano con 50 capitoli, 4 versioni, 75 slide e 21 fotocopie da studiare per il giorno dopo (so che almeno una volta hai fatto parte di questo gruppo, non sei solo!).

Insomma, come in ogni cosa, ognuno se la vive a modo suo.

 Allora spesso mi chiedo: “C’è un modo giusto per vivere lo studio?”. 

Ognuno può avere le sue abitudini, però una risposta io me la sono data. Ho notato che molte volte a scuola tutto mi passa davanti senza che io recepisca davvero i concetti e gli argomenti che trattiamo, perché tutto è un’abitudine, tutto è dato per scontato: la prof che entra in classe, i compagni che ho intorno, le ore scandite dalla campanella. L’ambito scolastico sembra come una parentesi che si apre e si chiude ogni giorno, si smette di vivere per quelle 5/6 ore, e si torna a respirare una volta varcata la porta. 

Se facciamo il conto di quante ore passiamo a scuola ogni anno, ci rendiamo conto di quanto tempo noi perdiamo, vivendo così la scuola . E come dice Seneca (di cui proprio oggi ho fatto la verifica): 

“Mentre perdiamo il nostro tempo tra indugi e rinvii, la vita passa”. 

Ma quindi c’è un modo per far sì che anche il tempo passato a studiare sia tempo che possa essere considerato speso bene? 

Secondo me l’unico modo è studiare i diversi autori, ascoltare le varie lezioni e vivere i rapporti a scuola mantenendo questa domanda in testa:

 “C’è qualcosa in quello che sto ascoltando  studiando  vivendo, che può essere PER ME?” 

Non sempre troverai qualcosa, ma sono sicura che prima o poi rimarrai tu stesso sorpreso da quello che può nascondersi tra le parole di quell’autore che tanto ti sta facendo sudare per riuscire a metterti in testa le sue pazze idee. 


E tu, come te lo vivi lo studio?

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